Gaja

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  1. GAJA CA MARCANDA PROMIS 2014

    € 27,90
       88+/100 iWine

    Gaja - Cà Marcanda

    Merlot, Sangiovese, Syrah

    Rosso rubino splendente, profuma distintamente di frutti neri in confettura e spezie dolci, caffè, prugna essiccata, pepe nero e aromi di tostatura. Conferma piacevolezza di corpo anche nella fase gustativa, è caldo, moderatamente sapido e con precisa trama tannica. Da bere in abbinamento a pappardelle al ragù di cinghiale, Panzanese ai ferri, trippa alla romana e su grandi pecorini stagionati.

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  2. GAJA CA MARCANDA MAGARI 2014

    € 39,00
       92/100 RP   90/100 iWine

    Gaja - Cà Marcanda

    Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot

    Un vino dalla struttura perfetta che, offrendo allo sguardo un rosso rubino luminosissimo, apre su sensazioni di frutti di bosco in confettura, ciliegie sotto spirito, poi note muschiate e fungine avvolte da accenni speziati e balsamici. Fresco, sapido e con i tannini perfettamente fusi alla morbidezza, chiude lunghissimo su note balsamiche. Con tutta la cacciagione a pelo, arrosto ed in salmì, con primi a base di ragù di carne, con pecorino di Pienza stravecchio.

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  3. GAJA BRUNELLO DI MONTALCINO PIEVE SANTA RESTITUTA 2011

    € 41,50
    92/100 iWine

    Gaja - Pieve Santa Restituta

    100% Sangiovese

    Colore intenso. Al naso espressivo con note di ciliegia, erbe aromatiche e sentore di ginepro. Al palato mostra tannini maturi, un’acidità bilanciata, una struttura ricca ed un finale persistente.

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La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Quattro generazioni si sono succedute nella produzione del vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina, a Barbaresco, nelle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, costituisce la seconda generazione. Sposò Clotilde Rey, a cui si attribuisce tradizionalmente il merito di aver imposto in azienda l’attuale filosofia produttiva, orientata verso il vino di alta qualità. L'esponente della terza generazione fu Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo Gaja, scomparso nel 2002. Angelo Gaja, l'attuale titolare, entrò in azienda nel 1961 e fece proprie le scelte che erano già di suo padre e di suo nonno. Ha operato per diffondere e affermare la conoscenza del Barbaresco sui mercati esteri.